Archivio mensile Maggio 2018

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Anche Htc scommette sulla blockchain: ecco Exodus, lo smartphone per le criptovalute

 

Un’immagine del prodotto vero e proprio ancora non c’è, perché non è stato ancora presentato e mostrato pubblicamente.

C’è però un sito ad esso dedicato e, soprattutto, c’è una notizia che rende ufficiale il progetto: il produttore taiwanese Htc porterà prossimamente sul mercato uno smartphone Android espressamente dedicato alla blockchain, in grado di garantire quindi pieno supporto alle principali criptovalute (Bitcoin ed Ethereum in primis, molte altre dovrebbero arrivare in seguito).

Exodus, questo il nome del dispositivo, sarà più precisamente il cuore di una rete, basata sulla catena dei blocchi, che utilizzerà tutti gli apparecchi abilitati come nodi di calcolo per gestire il trading in criptomonete. L’idea, così come riportano diversi siti tech americani, è quella di dare vita a un portafoglio universale mobile, capace di funzionare con app decentralizzate e di offrire agli utenti la possibilità di conservare in modo del tutto protetto la propria identità e i propri dati direttamente sul telefono, anziché sul cloud.

 

La visione: il telefonino come hub digitale

 

Ogni dispositivo Exodus sarà dunque unico, proprio perché fungerà da nodo blockchain e sarà crittografato sfruttando le peculiarità di sicurezza del registro distribuito. In altre parole sarà praticamente impossibile che un soggetto terzo possa accedere ai dati archiviati in memoria.

Circa le specifiche tecniche del terminale, si sa invece poco o nulla. Il sistema operativo è come detto Android, lo schermo sarà sicuramente touchscreen e sarà presente una singola fotocamera posteriore, oltre a uno slot per ospitare le schede Sim e microSD.

È stato il fondatore di Htc Vive, Phil Chen, sul palco della Consensus Conference di New York, a confermare il progetto e sarà lo stesso Chen a dirigere tutte le iniziative blockchain della compagnia asiatica, di fatto il primo grande vendor di telefonini a rompere gli indugi in questo campo. Sui prezzi del prodotto, e sulla sua effettiva disponibilità, non ci sono ancora indicazioni ma è certo che dal sito dedicato è già possibile prenotarlo (indiscrezioni non confermate parlano in tal senso dell’ipotesi di poterlo acquistare in criptovaluta). Come ha detto Chen, Exodus incarna la visione di un telefono in grado di trasformarsi in hub personale, garantendo al singolo utente il possesso delle proprie “chiavi” digitali, dalla mail al borsellino elettronico.

Finney, il primo “blockchain phone” al mondo è di Sirin Labs In attesa di vederlo in circolazione, Exodus si è già guadagnato il titolo di secondo telefono al mondo pensato per la blockchain. Il primo l’ha sviluppato Sirin Labs, startup israeliana con base a Londra, già salita agli onori della cronaca per Solarin, uno smartphone (Android) dotato di sistemi crittografici di livello militare e venduto a circa 20mila dollari. A fine dicembre scorso la società ha annunciato Finney, un dispositivo mobile che sfrutta la tecnologia della catena dei blocchi per gestire le applicazioni di portafoglio digitale e le transazioni di criptovalute in modo crittografato e per abilitare l’accesso in modalità peer to peer a un ecosistema di risorse condiviso. Esteticamente il dispositivo richiama gli smartphone di ultima generazione (cornici ridotte e la presenza del “notch” sulla parte superiore dello schermo da 6 pollici con rapporto di forma 18:9), mentre a livello hardware sfrutta le capacità dei processori Qualcomm Snapdragon 845. La chicca tecnologica? La presenza simultanea di due sistemi operativi, Android 8.1 Oreo e Sirin Os, con quest’ultimo adibito a pilotare tutte le applicazioni legate alla blockchain. Il costo del dispositivo dovrebbe aggirarsi sui mille dollari.

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TIM BOX Hackathon 2018: la competizione sul Blockchain per giovani sviluppatori con tanti premi in palio

 

logoendorsement_rgb_pp.png insieme alle aziende ElisB2LabMovenda e Clariter, ha annunciato l’organizzazione della prima edizione del TIM BOX Hackathon. Si tratta di una competizione per giovani sviluppatori sul tema dello sviluppo di servizi basati sulla tecnologia Blockchain, fruibili attraverso il TIM BOX, il decoder per gestire ed usufruire dei contenuti messi a disposizione da TIM.

blockchainIl contest è riservato a tutti i giovani di età compresa tra i 19 e 35 anni, i quali potranno candidarsi alla fase di pre-selezione entro il 6 maggio recandosi a questo indirizzo e compilando l’apposito form. Successivamente, verranno selezionati 40 partecipanti che andranno a comporre i diversi team (da 5 componenti) per sfidarsi dal 9 al 11 maggio a Roma presso la sede CONSEL – Consorzio Elis. Il tema centrale dell’evento organizzato è lo sviluppo dei servizi basati sul Blockchain: in termini semplificati, si tratta di una procedura per gestire le transazioni su internet secondo una catena di blocchi successivi, in modo trasparente e sicuro.

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Sono previsti premi per ciascuno dei componenti dei team primo, secondo e terzo classificati: chi si piazzerà al primo posto si aggiudicherà un TIM BOX, un TIM GAMEPAD con abbonamento TIM GAMES per 12 mesi, un abbonamento TIM MUSIC Platinum per 12 mesi, un corso professionale sul Blockchain e due buoni Amazon, rispettivamente da 200€ e 100€. Per i secondi e terzi classificati è previsto un abbonamento TIM MUSIC Gold per 12 mesi.