Raffreddare il notebook

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Raffreddare il notebook

ragazza-notebook-spiaggia-200pxIl caldo è nemico dei nostri computers, in particolare dei nostri notebook e netbook, che sono dotati di sistemi di dissipazione calore di dimensioni ridotte rispetto ad un computer fisso, e talvolta sono insufficenti.

 

La prima regola da seguire è quella di “non appoggiare il notebook su superfici morbide o irregolari” come coperte, tovaglie, divani, etc.. che oltre tutto possono rilasciare anche pelucchi e polveri che se aspirate dalle feritoie di raffreddamento del notebook o del vostro iBook possono rendere inefficace la dissipazione del calore e portare il computer a bloccarsi o addirittura a “bruciare” alcuni componenti.

 

 

hp-pavilion-dv2000-smontaggio-dissipatoreLa seconda regola è “controllare spesso il sistema di dissipazione calore”: in alcuni computer portatili il dissipatore è facilmente raggiungibile e quindi anche un utente inesperto può raggiungere le alette di dissipazione e rimuovere la polvere e le fibre accumulate. In altri casi, come su i supercompressi computers Apple, raggiungere il dissipatore è praticamente impossibile per un utente inesperto e senza l’attrezzatua adeguata, quindi si consiglia di portare il notebook in un centro specializzato all’inizio dell’estate, prima che un normale ed economico intervento di manutenzione programmata si trasformi in una costosa riparazione.

 

 

notepal-passivoInoltre per far fronte a questo problema esistono anche alcuni prodotti, che utilizzano un corpo dissipante in metallo ( alluminio ) o materiale composito e un sistema con una o più ventole silenziose, permettendo si evitare di coprire gli sfoghi se si usa il notebook sulle gambe o sul letto e di avere un flusso raffreddante più intenso. Normalmente questi prodotti integrano switch a più velocità che regolano la rotazione o spegne la ventola, e vengono alimentati dal classico cavo USB che promette di non essere troppo avido di energia.

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