Bitcoin: risolto il mistero del miliardo di dollari dal wallet dormiente. Ma spunta un “individuo X”

La transazione è un sequestro da parte del Dipartimento di Giustizia. La vicenda coinvolge Silk Road, Ross Ulbricht e un misterioso individuo X che ha conservato il malloppo sin dal 2015

 

Le nebbie che hanno avvolto il misterioso trasferimento di bitcoin per un valore di oltre 1 miliardo di dollari da un wallet dormiente sin dal 2015 sembrano essere dipanate: l’operazione è stata effettuata dal Dipartimento di Giustizia USA, nel contesto di una vicenda davvero intricata che vede protagonisti Silk Road, il suo fondatore Ross Ulbricht e un misterioso “individuo X”.

Piccolo passo indietro per contestualizzare la vicenda per chi non è a conoscenza del pregresso. Silk Road è stato un mercato nero di ogni genere di servizio, attività e materiale illecito accessibile nel Dark Web sequestrato e chiuso definitivamente nel 2013, con l’arresto di Ulbricht e una successiva sentenza di due ergastoli e 40 anni di reclusione per ben sette capi d’imputazione, tra cui traffico di droga e riciclaggio di denaro.

Su Silk Road operavano migliaia di criminali e circolavano oltre 100 mila acquirenti, secondo le indagini statunitensi che hanno inoltre determinato un volume d’affari di oltre 9,5 milioni di bitcoin e per il quale Silk Road ha incamerato oltre 600 mila bitcoin di commissioni.

1 miliardo di dollari in bitcoin confiscati dal Dipartimento di Giustizia USA

“Silk Road era il più famoso mercato criminale online del suo tempo. Il successo del processo contro il fondatore di Silk Road nel 2015 ha lasciato aperta una questione da miliardi di dollari. Dove sono finiti i soldi? La denuncia di decadenza odierna risponde almeno in parte a questa domanda aperta. 1 miliardo di dollari di questi proventi criminali sono ora in possesso degli Stati Uniti ” ha affermato il procuratore degli Stati Uniti David Anderson, dando annuncio di una denuncia depositata nei giorni scorsi per il sequestro dei fondi.

Nella denuncia viene spiegato che nel corso di quest’anno gli agenti dell’Internal Revenue Service hanno collaborato con Chainalysis, società specializzata in operazioni di analisi ed indagini sulla blockchain, allo scopo di analizzare le transazioni bitcoin condotte da Silk Road, riuscendo ad identificare 54 transazioni precedentemente non rilevate e che rappresentano un furto condotto tra il 2012 e il 2013 ad opera del misterioso “individuo X” ai danni di Silk Road.

Chi è l’individuo X?

Nel complesso queste 54 transazioni hanno trasferito 70411,46 bitcoin verso due wallet, che chiameremo “A” e “B”: a quel tempo, era il 2013, il controvalore del malloppo era di circa 354 mila dollari. Ad aprile dello stesso anno i due wallet A e B hanno inviato 69471,082201 ad un terzo wallet “C”, che è quello risultato dormiente fin dal 2015, anno in cui 101 bitcoin furono trasferiti al servizio di trading BTC-e, successivamente chiuso e sequestrato nel 2017.

Al momento dell’accaduto Ulbricht riuscì a risalire all’identità di questo misterioso individuo, minacciandolo di restituire quanto sottratto. Ma l’individuo X non ha mai restituito e nemmeno speso quella fortuna, e nella giornata di martedì ha firmato un accordo di confisca con l’ufficio del procuratore degli Stati Uniti, accettando quindi di consegnare i fondi al governo.

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